Anno scolastico 2008/2009

Scuola

Numero 5bis

    

 

 

             Il quotidiano della classe 5^A            

          2^ Circolo Didattico “Don Bosco” Cardito (NA)

  

                         Progetto "Leggere” il giornale

 

leggereilgiornale

 

 

 

 Scuola3d

 

 

 

Homen. 2 Gandhin. 3 Zanotellin. 4 Kingn. 5: 8 marzo
                         

n.6: Politican. 7: Economian. 8: Sportn. 9: Cultura

 

 

 

 

                                          

         

 

 

 

 

 

 

INTERVISTA A  SANDRA DEMA                                                                         della classe 5^A

Sandra è nostra amica già da 3 anni, cioè da quando ha scoperto i nostri lavori svolti in Scuola3d e relativi al "pesciolino Tantetinte", progetto didattico da lei realizzato per alunni della Scuola Primaria, Ed. Il Capitello. Da allora noi alunni della 3^, poi della 4^ e ora della 5^A del II Circolo Didattico "Don Bosco" di Cardito (NA) comunichiamo spesso con lei, attraverso la nostra maestra Angela.

Qui riportiamo l'intervista che le abbiamo proposto e a cui lei ha gentilmente e simpaticamente risposto (per email).

 

I: Ciao Sandra da tutti noi. (Chiara)
Ciao ragazzi e ragazze, è un piacere sentirvi.


I: Vogliamo farti delle domande. (Paolo)
Sono a vostra completa disposizione.


I: Di dove sei? Dove vivi? (Viviana)
Abito in Piemonte e precisamente in una cittadina non lontana da Torino che si
chiama Rivalta di Torino


I: Sei un’insegnante? (Teresa)
No, non sono un’insegnante ma è un po’ come lo fossi perché ogni giorno lavoro con
i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze proponendo attività di diverso tipo.
Mediamente ogni settimana aggiungo alla mia lunga lista circa 300 nuovi musetti.
Quando li incontro dico sempre loro che se potessero darsi una mano tutti i/le
bambini/e che ho conosciuto in questi anni si potrebbe fare il giro del mondo
parecchie volte.


I: Già da bambina volevi fare la scrittrice? (Francesco)
Assolutamente non ho mai pensato a questo…in realtà io non mi ritengo scrittrice
bensì autrice di alcuni libri…


I: Cosa consigli per diventare una scrittrice accattivante? (Giulia)
Leggere molto, essere degli attenti-curiosi (non per impicciarsi nei fatti degli altri)
abitanti di questa terra, aprire gli occhi, scoprire le cose che accadono intorno a noi,
le persone con le loro ricchezze e meschinità, fantasticare, divertirsi con una buona
dose di ironia…..e proporla al lettore


I: Scrivi solo storie per i bambini? (Giuseppe)
Per ora sì, ma non è detto che non mi cimenti anche in qualcosa per adulti....


I: Come le pensi? Da cosa nasce l’idea? (Mario)
Accade che a volte osservando un oggetto, leggendo una notizia, guardando un viso,
ascoltando una frase, assaggiando un cibo mi si apra immediatamente la porticina
delle storie che ho nel mio cervello e…. via la spalanco….poi prendo un foglio e una
matita e la fantasia galoppa…poi apro libri, studio, recupero informazioni affinché
ciò che racconto sia supportato da dati certi (se li richiede la storia, ovviamente)


I: Noi amiamo molto il pesciolino Tantetinte, che parla della famiglia, degli amici,
della scuola, del suo paese (cioè il mare): come ti è venuta l’idea? (Vincenzo)
Innanzitutto perché mi piace molto il mare, poi perché il mare mi dà un senso di
apertura, un luogo e un modo per andare dall’altra parte senza barriere. Così
pensando al Mar Mediterraneo come culla di grandi civiltà del passato, luogo di
incontro e scontro, di popoli così diversi affacciati sulle sue rive (3 continenti
insistono su di esso), il fascino per alcune culture di questa zona…….è stato facile
pensare ad un progetto così ampio quale quello del pesciolino Tantetinte: un progetto
per educarci a vivere più civilmente…


I: La maestra ci procurerà il tuo ultimo libro: “La stanza dei bottoni”. Come mai hai
pensato ad un giallo? (Francesco)
Nel momento in cui ho iniziato a scriverlo non ho pensato ad un giallo, via via che
procedevo mi sono accorta che stava prendendo quella piega, e mi è piaciuto seguire
l’ispirazione…..forse ora che ci penso è stato un po’ un giallo per me scoprire alcune
informazioni (di cui non vi parlo perché altrimenti vi svelo il racconto)…..


I: “Gamgnammando” è un progetto alimentare? (Gaetano)
No, è stato un percorso di educazione interculturale che ho ideato e condotto in una
scuola in cui il cibo è stato il protagonista insieme ai bambini e al personaggio
Gnamgnammondo ( un cuoco)


I: Pensi di scrivere una storia ambientata a Napoli? (Orlando)
Non so, non conosco a sufficienza quei luoghi….ma non si sa mai.


I: Ce li hai ancora i “babacci”? (Gina)
Certo, sono tutti racchiusi dentro due grandi scatoloni…sono in tutto circa 40..li porto
sempre con me quando vado nelle scuole o nelle biblioteche


I: La maestra ci ha detto che vai nelle scuole e parli dei tuoi libri e poi fate i
laboratori. Ti piace parlare con i bambini? Cosa ti chiedono? (Mariarosaria)
Mi piace molto stare con i bambini, ma con loro non parlo solo dei miei libri perché
faccio anche altre attività. Mi piace soprattutto ascoltare quello che loro hanno voglia
di raccontarmi.
Se parliamo dei miei libri mi fanno più o meno le domande che mi state proponendo
voi.


I: Qual è la tua storia preferita? (Letizia)
Una delle mie storie preferite è stata “La casa degli spiriti” un libro per adulti…ma ce
ne sono molti altri.
Se parlo di un libro per bambini è il G.G.G. di R. Dahl


I: Da bambina ti piaceva leggere? (Carmela)
Sì ma non avevo molti libri a disposizione…quando sono cresciuta e avevo più o
meno la vostra età, ho iniziato a frequentare la biblioteca con la mia amica del cuore e
quasi facevamo a gara a chi leggeva di più…così non ho più smesso…


I: La maestra dice che leggere è importantissimo perché così possiamo viaggiare con
la mente e imparare tante cose nuove: tu cosa ne pensi? (Riccardo)

La penso esattamente come la vostra maestra…avere un libro in mano è una
sensazione bellissima…annusare l’odore della carta, lo spessore, ammirare i colori, le
immagini, lasciarsi trasportare tra le sue pagine…….


I: Eri brava a scuola? (Eduardo)
Ma sì, mi piaceva studiare, soprattutto alcune materie


I: Scrivi da sola le tue storie? (Domenico)
Sì, tutta farina del mio sacco…


I: Chi decide le illustrazioni? (Giosuè)
In genere la casa editrice in accordo con me…


I: Chi decide i giochi e le attività che si trovano nel libro? (Salvatore Pio)
Quelle le ho preparate tutte io.


I: Noi ti facciamo i complimenti. Speriamo di conoscerti un giorno. Tante grazie e ti
salutiamo con affetto. (Giulia)
Anch’io vorrei tanto conoscervi, vi rinnovo la mia disponibilità a venirvi a trovare
verso la primavera inoltrata quando sarò un po’ più libera.